Donna separata che cammina sorridente per strada con un caffè in mano

Donne separate: ripartire quando sembra impossibile

Le difficoltà reali, lo stigma che resiste e come trovare qualcuno che capisca la tua vita.

Chiara Ferrante
Chiara Ferrante
Fondatrice · 28 marzo 2026

Mi hanno scritto in tante, in dodici anni. Messaggi lunghi, confusi, pieni di cose trattenute per mesi. Quasi tutti iniziavano allo stesso modo: “Non so da dove cominciare.” Ecco, parto da lì. Da quel punto in cui una donna separata si ritrova a guardare il soffitto di notte e si chiede: e adesso?

In Italia ci sono milioni di donne separate e donne divorziate. Eppure se ne parla come se fossero un’eccezione. Il matrimonio che finisce è ancora un tabù, soprattutto se hai figli, soprattutto in certe zone del paese. Come se la separazione fosse una colpa — tua, ovviamente. Mai di tutti e due.

I primi mesi: il caos organizzato

La separazione ti butta addosso tutto insieme. Burocrazia, avvocati, il trasloco (tuo o suo), i figli da gestire mentre dentro ti si smonta tutto. E intanto devi andare a lavorare, portare i bambini a scuola, fare la spesa, sembrare normale.

Il contorno sparisce in fretta. Le coppie amiche si allontanano — non per cattiveria, ma per imbarazzo. Non sanno cosa dirti, non sanno da che parte stare, e alla fine smettono di invitarti. Tua madre ti dice “te l’avevo detto”. Tuo padre non dice niente. Le colleghe ti guardano con quel misto di compassione e curiosità morbosa che ti fa venire voglia di urlare.

E tu? Tu vai avanti. Perché i figli devono mangiare, la scuola non aspetta e le bollette arrivano comunque il primo del mese.

I soldi — parliamone

Una donna divorziata con figli in Italia si trova spesso in una situazione economica precaria. L’assegno di mantenimento non copre tutto, il lavoro part-time che andava bene quando c’era un secondo stipendio adesso non basta, e il mercato immobiliare per una donna sola con figli è una giungla.

I dati ISTAT sono chiari: il rischio povertà per le famiglie monogenitoriali con capofamiglia donna è quasi tre volte quello delle famiglie con due genitori. Non si tratta di donne che non lavorano — si tratta di donne che lavorano e non guadagnano abbastanza per coprire tutto da sole.

Nessuno ti prepara a gestire un bilancio familiare con uno stipendio solo. Impari sul campo, tagliando dove puoi e sperando che il dentista del bambino non arrivi nello stesso mese dell’assicurazione della macchina.

Lo stigma che non muore

Nel 2026 penseresti che una donna separata non debba giustificarsi con nessuno. Invece no. Al sud più che al nord, nei piccoli centri più che nelle grandi città, ma il giudizio esiste ovunque. Cambia solo la forma.

In certi contesti sei “quella che ha lasciato il marito” — come se fossi stata tu e solo tu. In altri sei “quella poverina con i figli” — con quel tono che ti fa sentire una fallita. In altri ancora sei un pericolo: la donna separata che potrebbe portarti via il marito. Come se non avessi altro a cui pensare.

Il risultato è che molte donne divorziate si chiudono. Escono meno, socializzano meno, si nascondono dietro i figli e il lavoro. Passano gli anni e ti accorgi che la tua vita sociale si è ridotta a WhatsApp con tua sorella e le chat dei genitori della scuola.

“Non mi manca lui. Mi manca avere qualcuno con cui dividere il peso delle decisioni. Anche solo qualcuno che mi dica ‘hai fatto bene’.”

Il momento in cui pensi a te stessa

Arriva per tutte, prima o poi. Magari dopo un anno, magari dopo cinque. Un momento in cui ti rendi conto che i figli stanno bene, la routine gira, il peggio è passato — e tu sei sola. Non sola come “single”. Sola come “non ho nessuno a cui mandare un messaggio alle undici di sera per dire che ho avuto una giornata di merda”.

A quel punto molte donne separate provano i siti di incontri. E qui arriva la doccia fredda. Ti iscrivi, compili il profilo, carichi una foto. Inizi a chattare con qualcuno. Le prime conversazioni vanno bene, c’è interesse. Poi arriva il momento: “Hai figli?”. Sì, ne ho due. Silenzio. Visto online, nessuna risposta. Oppure il classico: “Ah, cerco una cosa più semplice.”

Semplice. Come se la tua vita fosse complicata e quella degli altri no. Come se avere dei figli ti rendesse meno interessante, meno desiderabile, meno donna.

Succede così tante volte che a un certo punto smetti. Cancelli l’app, chiudi il profilo e ti convinci che non è il momento. Ma il momento non arriva mai da solo. Il momento lo decidi tu.

Cercare nel posto giusto

Il problema dei siti generalisti è semplice: la maggior parte degli iscritti non ha figli e non ha idea di cosa significhi la tua vita. Non è colpa loro — è che siete in due mondi diversi.

Quello che serve è un posto dove tutti gli iscritti sono genitori. Dove nessuno sparisce quando scopre che hai figli, perché anche l’altro li ha. Dove non devi spiegare perché il venerdì sera non puoi uscire, perché l’altro lo sa già.

Conosci chi vive come te

Genitori Single Italia è l’unico sito di incontri in Italia dedicato a donne separate, donne divorziate e genitori single. Iscrizione gratuita, profili verificati.

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Non solo un compagno: una rete

Non tutte le donne separate cercano un nuovo partner. Tante vogliono semplicemente parlare con qualcuno che capisce. Un’amica nella stessa situazione vale oro — perché non ti giudica, non ti compatisce e non ti dice “vedrai che andrà tutto bene” con quel tono vuoto che fa venire i nervi.

Le donne divorziate che si trovano tra loro creano una rete diversa da qualsiasi altra amicizia. C’è una comprensione immediata: i weekend vuoti, il senso di colpa, la stanchezza, la rabbia che va e viene. Non servono spiegazioni. Basta uno sguardo.

Tre cose che ho imparato da donna separata

La separazione non ti definisce

Sei una donna che si è separata. Non sei “una separata”. La differenza conta. La separazione è qualcosa che ti è successo, non qualcosa che sei. Smetti di presentarti così — nella tua testa, prima che agli altri.

I figli si adattano meglio di te

I bambini soffrono la separazione, certo. Ma si adattano. Quello che li ferisce non è la separazione in sé — è la tensione tra i genitori. Se tu stai bene, loro stanno bene. La tua serenità è il regalo più grande che puoi fargli.

Non devi dimostrare niente a nessuno

Non devi essere la super-mamma che fa tutto da sola senza lamentarsi. Non devi dimostrare che stai meglio senza di lui. Non devi dimostrare che sei forte. Devi solo vivere, un giorno alla volta, e ogni tanto ricordarti che meriti di essere felice.

Chiara Ferrante
Il consiglio di Chiara
Chiara Ferrante, fondatrice

La cosa più difficile, per una donna separata, non è riorganizzare la vita pratica. Quella la risolvi — sei abituata a risolvere. La cosa difficile è darti il permesso di volere qualcosa per te. Non per i figli, non per la famiglia, non per gli altri. Per te. Un caffè con qualcuno che ti piace, una serata fuori senza sensi di colpa, la possibilità di innamorarti di nuovo. Non è un lusso. È il minimo che ti meriti.

Domande frequenti

Quante sono le donne separate in Italia?

Secondo l’ISTAT, le famiglie monogenitoriali in Italia sono oltre 2,6 milioni. Nell’82% dei casi il capofamiglia è una donna, il che significa che ci sono circa 2 milioni di donne separate o divorziate che vivono sole con i figli.

Dove possono conoscere nuove persone le donne separate?

I siti di incontri generalisti spesso non funzionano per le donne con figli. Genitori Single Italia è l’unico sito di incontri in Italia dedicato a donne separate, donne divorziate e genitori single. La registrazione è gratuita e tutti gli iscritti sono genitori.

Come si ricomincia dopo una separazione?

Non esiste un momento perfetto. Si ricomincia quando si smette di rimandare e ci si concede il permesso di pensare anche a sé stesse. Trovare persone nella stessa condizione — altre donne separate, altri genitori single — è spesso il primo passo.

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